Tuktu

Vivendo tra i monti ho preso definitivamente la piega di vivere in modo spartano. Una volta arrivato tra i Pirenei spendevo molto del mio tempo a documentarmi sulla vita degli esploratori all’epoca della Corsa all’Oro. Leggevo molto Jack London e finivo per inebetirmi guardando i video di gente che si costruiva la propria log-house nei boschi canadesi. Anche se la costruzione di una casa in legno per me rimane ancora un progetto astratto, avevo iniziato, probabilmente per osmosi, a prediligere la decrescita e l’essenzialità.

Ora qui, di nuovo tra le montagne francesi ma a ben altra altitudine, ho smesso di chiedermi perché non dovessi fare un igloo e ho cominciato la preparazione. Ho già realizzato due igloo in passato, si tratta di attività che considero tra le mie preferite in tempo di neve. Così questa volta, documentandomi sugli igloo, è capitato di approfondire la vita degli Inuit. Su YT è possibile trovare tutti e 13 i filmati di un documentario chiamato Tuktu (pronuncia ˈtʌkˌtu:), realizzato negli anni ’60. La particolarità degli Inuit, a parte i luoghi comuni, è che sono stati una popolazione che ha avuto contatti con l’uomo “occidentale” solamente verso la fine del IX Secolo. Questo ha fatto sì che documenti come quello in questione siano estremamente genuini riguardo al modo di vivere di queste persone.

I contenuti di questi video non sono reti emotive costruite per accalappiare spettatori, non sono miracoli di montaggio. Talvolta sono sequenze grezze che non chiedono nemmeno allo spettatore di aspettare. Se si guardano questi video fino in fondo è perché ci si scopre ad amare ciò che si vede o probabilmente perché riconosciamo un modo di essere umani che non ricordiamo ma che abbiamo sempre saputo.

Jon C. Stott ci dice qual è l’esatto effetto che abbiamo guardandolo:
“Più importante, forse, acquisiamo un senso della terra, dura ma comunque incantevole, nella quale hanno vissuto, e delle abitudini sociali e religiose che hanno costituito le loro vite, così difficili e così rischiose alle volte, eppure sempre piene e gioiose.”

Tuktu- 1- His Nice New Clothes (making clothes from animal skins)

Pubblicato da lucafraz

Sono nato atopico e ho passato molto del mio tempo grattandomi braccia e gambe, perlopiù; quindi sono diventato "atopico": ho smesso di abitare un luogo determinato.

2 pensieri riguardo “Tuktu

Rispondi a lucafraz Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: