Quando trovo la nostalgia nel presente la scambio per poesia e la sorseggio come un bicchiere di whiskey pregiato

Ora si tratta di guidare al mattino, prima del sole, a strade libere. Il clima è diverso in quel momento. Una parte di giornata a sé, nascosta dal resto del tempo che tutti conosciamo. I territori del tempo. Ora si tratta di entrare in laboratorio e caricare sulle spalle materia a venticinque chili alla volta;Continua a leggere “Quando trovo la nostalgia nel presente la scambio per poesia e la sorseggio come un bicchiere di whiskey pregiato”

Il dolore

Ieri guardavo video di Youtube. Le pubblicità che si aprono prima di ogni video sanno essere molto inclementi alle volte. Se improvviso e carico di dolore, un certo contenuto multimediale può colpire allo stomaco in modo fisico, fisiologico. Così, d’improvviso, mi sono ritrovato a sussurrare parole di negazione. Una mano, fatta di paura indefinita eContinua a leggere “Il dolore”

Paysan boulanger

Edwin toglieva i pani dal maestoso forno a legna. Bussava contro la parte inferiore della pagnotta per auscultarne il rimbombo, che doveva risuonare in profondità. Le posava a due a due in panieri di vimini. Io mi chinavo avvicinando l’orecchio per sentirne il flebile ticchettio. Il calore non aveva ancora finito con quella crosta.– LeContinua a leggere “Paysan boulanger”

La strada per Bourg-Saint-Maurice

Dio non tocchi il nostro Sabato. Il lockdown ci fa involontariamente celebrare lo Shabbat quassù. Ci svegliamo prima, raggiungiamo la macchina e partiamo per la valle. Ci troviamo alla fine della punta di una delle due antenne di una valle fatta a Y. Scorriamo lungo la strada scolpita nel versante, percorriamo la curva della digaContinua a leggere “La strada per Bourg-Saint-Maurice”

Lilou

Dopo aver rinfrescato i lieviti questa mattina ho evaso il verbale della riunione condominiale che il mio intestino aveva prodotto dopo mangiato. La colazione prevedeva infatti una bella fetta di pane di segale della Savoia che montava un rimarchevole strato di crema alla zucca e cioccolato. Ieri ho investito un’ora nella preparazione di un dessertContinua a leggere “Lilou”

Tuktu

Vivendo tra i monti ho preso definitivamente la piega di vivere in modo spartano. Una volta arrivato tra i Pirenei spendevo molto del mio tempo a documentarmi sulla vita degli esploratori all’epoca della Corsa all’Oro. Leggevo molto Jack London e finivo per inebetirmi guardando i video di gente che si costruiva la propria log-house neiContinua a leggere “Tuktu”

Cosa fai? Guardo la neve.

La cattività. Uno dei fatti più oggettivi legati all’attuale situazione pandemica è l’esperienza, provata da milioni di persone, di vivere come una tigre allo zoo. Solo che nessuno, per quanto i tatuaggi o le canzoni che ascolta comunichino personalità, è una fottuta tigre. Devo dire in tutta franchezza che rimanere a casa dal lavoro eContinua a leggere “Cosa fai? Guardo la neve.”

Inchiostro

Oggi ho pulito il pennino. Si può vedere dal colore di queste lettere, che il colore è sbiadito. Ci vuole un po’ perché l’acqua esca completamente e l’inchiostro riacquisti il suo blu intenso. Ho appena rinfrescato il lievito e messo sulla mensola a fermentare. Si tratta di aspettare. C’è una bellezza particolare in questo, nelContinua a leggere “Inchiostro”

Glacier

La Grande Motte ci guardava dall’alto come una mamma mentre io e A. salivamo lungo le sue caviglie. Abbiamo noleggiato un paio di raquettes per addentare la neve morbida dei versanti della Val Claret. Le guance imbiancate delle montagne brillavano, emozionate da un sole così caldo e potente da soffocare l’obiettivo della fotocamera. Insieme agliContinua a leggere “Glacier”

Le riflessioni della ruggine

Una tisana per cenone la sera della vigilia. Pulizia di tutta la casa – pardon, stanza – come regalo la mattina del 25 Dicembre. Un po’ di pilates e la neve fuori che turbina da due giorni. Su instagram una balena solca la superficie dell’acqua trasparente sospingendosi con una pinna e reggendo l’altra, sopra laContinua a leggere “Le riflessioni della ruggine”