Zolle

D’autunno i campi assomigliano a laghi ghiacciati. Onde misurate e regolari, grosse zolle lucide di taglio e umide di nebbia, immobili nei rintocchi del campanile.

Fazzoletto di verde e risorgive
che il Tartaro incammina verso il mare
nell’aperta campagna sotto i monti,
affiora la tua storia dalla terra
ferita per millenni dall’aratro
umile fango di sudori umani
ed humus di palude, creta e ghiaia.

Sergio De Guidi

Pubblicato da lucafraz

Sono nato atopico e ho passato molto del mio tempo grattandomi braccia e gambe, perlopiù; quindi sono diventato "atopico": ho smesso di abitare un luogo determinato.

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