Vi vorrei raccontare di quel piccolo bozzolo di calore che fanno le galline. In mezzo alla pianura, tra i campi lungo la statale, all’interno della corte e dietro il vecchio casale, il pollaio si regge su vecchi tubi di ferro arrugginito. Il tetto sottile di lamiera ondulata è ricoperto di tegole pesanti che proteggono dall’acqua,ContinuaContinua a leggere “Un piccolo calore”
Archivi dell'autore:lucafraz
Dove sono
Avevo deciso di passare le pause pranzo cercando posti isolati dove montare l’amaca e godermela, all’ombra di qualche albero, magari con un po’ di venticello. Era un fine settimana di qualche anno fa e, dopo aver comprato una vaschetta di insalata di riso e qualche banana, girai per una ventina di minuti prima di trovareContinuaContinua a leggere “Dove sono”
La mia noia
Harstad sulla spiaggia, rileggere lo stesso libro, quel libro, che è un balsamo per il cuore e per la mente. È la storia ad essere morbida e leggera, soffice, e il suo modo di trasportarti di parola in parola, oltremare, sulle isole nella pioggia. Forse è la pioggia, e il freddo, l’essere in una casaContinuaContinua a leggere “La mia noia”
Harun si chinava a controllare le manopole del gas
Ci fu un periodo della mia vita in cui non riuscivo a trovare calma. Lasciai casa dei miei con la borsa di roba che usavo per gli allenamenti, trecento euro al mese per una stanza in appartamento al terzo piano a Borgo Trento. Come entrava fresca l’aria della sera in giugno, non l’avrei mai dettoContinuaContinua a leggere “Harun si chinava a controllare le manopole del gas”
Il vascello
C’è un vascello in corridoio. Le vele spiegate, la prua alta sull’acqua, il cielo plumbeo, una cornice sottile. Quel corridoio è uno dei punti più bui della casa di accoglienza in cui lavoro. Ho acceso la luce nel corridoio solo per vedere meglio il quadro. Il corridoio è la parte più interna del caseggiato, siContinuaContinua a leggere “Il vascello”
Casa
You know, inizi il soffritto con un cucchiaino di burro, un po’ d’olio pugliese, una cipolla e la lasci fremere in uno sfrigolìo che ha del sensuale, la lasci lì, dolcemente, guardandola trasalire fino all’acme del suo darsi. Sbatti le uova con veemenza, di polso, finemente. Passi alla lama di un raffinato santoku due spicchiContinuaContinua a leggere “Casa”
Report dall’epidermide 2
Della pace con la dermatite. Italia, Febbraio 2022. A distanza di due anni dal precedente report, riassumo le conclusioni sull’osservazione di me stesso e della mia dermatite sino ad ora. Sono passati 9 mesi dal mio definitivo rientro in Italia e quasi quattro anni dalla partenza. Sebbene non abbia più effetuato lunghi spostamenti, la mappaContinuaContinua a leggere “Report dall’epidermide 2”
Mìmi
Mìmi è il gatto che vive con noi. Sa stare per cinque, sei ore sul letto o sul divano a riposare. Ha imparato che il cibo qui è sicuro ed un riparo anche. Non manifesta particolare preoccupazione verso l’interrogativo del proprio senso nell’esistenza. Inizia ritualmente a pulirsi una zampa, quindi l’altra; poi una spalla eContinuaContinua a leggere “Mìmi”
Nebbia
Dicono che non si possa amare la nebbia. Fa paura, è pericolosa, non si può amare qualcosa che fa paura. Ed è così, non si ama la nebbia. Come non si ama il luogo in cui si nasce: è qualcosa di diverso, qualcosa che non ha a che fare con le preferenze, lo si haContinuaContinua a leggere “Nebbia”
Quando trovo la nostalgia nel presente la scambio per poesia e la sorseggio come un bicchiere di whiskey pregiato
Ora si tratta di guidare al mattino, prima del sole, a strade libere. Il clima è diverso in quel momento. Una parte di giornata a sé, nascosta dal resto del tempo che tutti conosciamo. I territori del tempo. Ora si tratta di entrare in laboratorio e caricare sulle spalle materia a venticinque chili alla volta;ContinuaContinua a leggere “Quando trovo la nostalgia nel presente la scambio per poesia e la sorseggio come un bicchiere di whiskey pregiato”