New Year’s Eve

L’Oceano Pacifico roboava piegandosi su se stesso, sotto un lenzuolo di foschia frizzante; il perpetuo timbro gutturale di un bonzo in meditazione. Totale. Ogni onda sfrigolava coricandosi sulla mezzaluna di sabbia di Chesterton Bay. Era addentrarsi nella grandezza dell’oceano, nelle sue volte di smeraldo sfaccettato, aspettarne una nuova, poi un’altra, guardando a nord la superficieContinua a leggere “New Year’s Eve”

7000 giri al minuto

Delle corse di Ken Miles e Carroll Shelby, che ho visto nel film, posso assolutamente dire di comprendere perché certe persone desiderino la velocità. Ma non amo particolarmente i motori, non amo le sfide, le tifoserie, non più. Eppure, quando guardai il documentario “Ferrari 312B”, nel quale un team di ingegneri aveva “riesumato” una FerrariContinua a leggere “7000 giri al minuto”

Reportage dal freddo, 2

1 Dicembre Duemilaciannove. Certe volte è facile distrarsi nella vita di tutti i giorni. Desidererei essere sempre focalizzato su un certo preciso modo di sentire e muovermi nelle cose che faccio.Ho perso il bus per la piscina perché mi sono distratto guardando questo video e così, con gli occhi lucidi, sono uscito di casa correndoContinua a leggere “Reportage dal freddo, 2”

Reportage dal freddo, 1

30 Novembre Duemiladiciannove. E’ caduta la prima neve di quest’inverno mentre uscivo di casa trainando la valigia, pesante del cibo che stavo muovendo. Avrei fatto un altro giro oltre a quello, per recuperare poi i vestiti. Il muschio frigido croccava sotto le mie suole e quei fiocchi mi accarezzavano le guance come per invitare aContinua a leggere “Reportage dal freddo, 1”

Le mie inestimabili cose piccole

Il croissant pare essere l’entità perfetta. Esso racchiude la creazione nell’impasto, nel mescolare ingredienti polverosi e liquidi, argillosi, combinandosi in un inestetico ammasso bubboso fino a diventare una massa lucente; l’attesa, che riguarda il tempo, quella porzione di vita nella quale un grumo di lipidi ed enzimi si attiva assumendo volontà propria e che pertantoContinua a leggere “Le mie inestimabili cose piccole”

In the daylight

Era una sensazione nuova, stare nell’acqua. Era in tutto ritrovare un elemento, percepire leggerezza, godersi un fluido. Un’atmosfera calorosa e gentile. Frangevo la superficie con le mani, bracciata dopo bracciata, espellendo tutta l’aria dal naso e sentendomi adoperare al cento per cento. Qualche volta tiravo pure dentro dell’acqua e mi impanicavo: le volte peggiori eranoContinua a leggere “In the daylight”

Canadian blues

(30 giorni senza zucchero 27 e 28) G. mi raccontava, quando facevamo le medie, che i piloti di Formula1 hanno la cosiddetta “supervista”, una capacità di vedere e reagire agli stimoli estremamente sviluppata, molto più veloce delle altre persone. Utile in particolare nello scrutare i dettagli della pista e nel prendere decisioni in tempi infinitesimi.Continua a leggere “Canadian blues”

30 giorni senza zucchero 26

Gli effetti dei carboidrati di questi ultimi giorni si sono sentiti, anche uniti alla stanchezza. Quest’oggi ero veramente molle. Pur non essendo completamente esausto, ero mentalmente affaticato e fisicamente insofferente. Il mio corpo chiedeva di dormire un po’ senza dover pensare a digerire insieme. Così, dopo il lavoro, mi sono lavato e sono andato aContinua a leggere “30 giorni senza zucchero 26”