Prima di partire due anni fa avevo una gran fretta. La mia scrivania era rimasta colma delle carte e dei libri che avevo intenzione di leggere come se il mio futuro fosse quello di continuare a sedermici. Stasera invece la mia stanza è vuota come non è mai stata. Le librerie sono smangiate dopo averContinuaContinua a leggere “Addio, amici addio”
Archivi dell'autore:lucafraz
E se intanto vivo
Guidando nel pomeriggio scuro di oggi il freddo mi muoveva i pensieri. Come facevo a svegliarmi la mattina in mezzo a Pirenei e ad uscire a cavallo del quad nella neve e nella pioggia tutto il giorno, tutti i giorni, per poi salire sulla montagna per dare il mangime alle vacche? E’ terribile sentire ilContinuaContinua a leggere “E se intanto vivo”
Zolle
D’autunno i campi assomigliano a laghi ghiacciati. Onde misurate e regolari, grosse zolle lucide di taglio e umide di nebbia, immobili nei rintocchi del campanile. Fazzoletto di verde e risorgiveche il Tartaro incammina verso il marenell’aperta campagna sotto i monti,affiora la tua storia dalla terraferita per millenni dall’aratroumile fango di sudori umanied humus di palude,ContinuaContinua a leggere “Zolle”
Was Ich Liebe
Mentre rinfilavo le mie vecchie scarpe consunte, le puntine degli aghi di una spiga dorata sbucavano da sotto la lingua dei fori dei lacci. Mi porto quella spiga ovunque da moltissimo tempo. Non so da quanto di preciso. Mi trovo a dover decidere se ora stia facendo la vita di colui è che tornato oppureContinuaContinua a leggere “Was Ich Liebe”
Gli scafisti
Questa è una storia triste che parla di tristezza e delusione. Esula un poco dai miei soliti temi, ma magari torna a utile a qualcun altro.Non ho mai pubblicato nulla, ma qualche volta ho provato a contattare delle case editrici, informarmi sui tipi di collaborazione, su come funziona l’industria editoriale. Non ne so molto, maContinuaContinua a leggere “Gli scafisti”
Di risorgive e di libertà
Una delle cose nuove che più di tutte ho conosciuto in questi ultimi tempi è la profondità di un’esperienza di libertà. Di quella libertà che spaventa, che confonde, che lascia fermi a fare il morto in mezzo al mare. Della situazione di non avere regole né direzioni. Superando questo impatto ho conosciuto anche il saporeContinuaContinua a leggere “Di risorgive e di libertà”
Ora che rimango da solo dimmi come fai ad essere sempre così speciale
Esistono tantissimi argomenti in grado di creare distanza tra gli uomini, di separarli gli uni dagli altri, barriere per la voce, pinze sul cuore. Nella maggior parte dei casi vi è frastuono, rumore, interferenza nel conflitto, vibrazioni disarmoniche di rabbia, decibel, quando invece nei casi opposti, quelli in cui si trovino ragioni e occasioni perContinuaContinua a leggere “Ora che rimango da solo dimmi come fai ad essere sempre così speciale”
Fratello, dove sei?
Straniero, se tu passando mi incontri e desideri parlare con me, perché non dovresti parlarmi? E perché io non dovrei parlare con te? Walt Whitman scriveva questi versi nel suo Foglie d’Erba e così, ad una prima occhiata, non sembrerebbero neanche parte di una poesia. Perché a volte la poesia è così, non sembra tale,ContinuaContinua a leggere “Fratello, dove sei?”
Scoregge
Devo ammetterlo. Per un giorno o due, espellere quantità d’aria dai vaghi sentori agliotici e broccolitici, mi piace. Una vellutata di cipolle e broccoli, una crema da spalmare all’aglio e qualche fetta di piadina allo strutto di maiale costarricense hanno irritato il mio intestino come una bidella interpellata mentre legge TVSorrisi. Ma qui, in questaContinuaContinua a leggere “Scoregge”
La velocità delle onde
Corro in linea retta lungo la battigia di Playa Negra, anch’essa di onde formata, dove la sabbia si modella secondo le risacche in leggeri avvallamenti. L’oceano li riempie percorrendo maggior distanza e ad ogni spinta si addentra audacemente sulla spiaggia. Non ci tocchiamo mai. Corro alla velocità delle onde. Ho cambiato velocità, oltre che Stato.ContinuaContinua a leggere “La velocità delle onde”